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Non si cambia mai

Favori. Questo è quello che è successo qualche mese fà con una delibera di giunta comunale dove si rinnovava per ulteriori 5 anni la gestione della scuola di musica comunale alla stessa associazione che ormai sono almeno tre lustri che la gestiscono. Tutte le associazioni musicali e culturali che aspettavano da giorni l’uscita del nuovo bando per partecipare alla gara pubblica come avvenne nel 2019 sono rimaste in “DO” per dirlo musicalmente. Sul territorio persistono diverse realtà musicali e culturali perchè privileggiare una in particolare? L’affidamento diretto rappresenta una modalità di aggiudicazione eccezionale in quanto sottratta alle dinamiche del mercato e della concorrenza. Si tratta, in ogni caso, di una possibilità e non di un obbligo: come chiarito dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con la circolare del 20 novembre 2023 n. 298, resta sempre ferma la facoltà per l’amministrazione di ricorrere alle procedure aperte o ristrette per testare il mercato e attivare la concorrenza.

L’affidamento diretto in base al nuovo Codice degli Appalti D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36 ha introdotto nuovi principi, tra cui il principio del risultato perseguito dall’amministrazione e, anche per semplificare e snellire gli affidamenti al di sotto di determinati importi, ha previsto come regola generale quella che prima era un’eccezione: la possibilità di ricorrere all’affidamento diretto per lavori entro € 150.000 e per servizi e forniture entro € 140.000. Quindi nello specifico, stando a quanto deliberato, non poteva essere applicato in quanto il contributo elargito per tale servizio eccede i 140.000.

L’affidamento diretto così disciplinato trova un limite di applicazione nel principio di rotazione: si tratta di un criterio cardine della contrattualistica pubblica, che vieta alla stazione appaltante di affidare nuovamente l’appalto al contraente uscente al fine di evitare situazioni di immobilismo del mercato e rendite di posizione. L’art. 49 del D.lgs. 31 marzo 2023, n. 36, espressamente dedicato a tale istituto, vieta l’affidamento o l’aggiudicazione di un appalto al contraente uscente nei casi in cui due consecutivi affidamenti abbiano a oggetto una commessa rientrante nello stesso settore merceologico, categoria di opere o settore di servizi. Il delicato bilanciamento tra affidamento diretto e principio di rotazione, dunque, è riservato alla stazione appaltante, che dovrà in ogni caso effettuare un’indagine di mercato per verificare le alternative disponibili e valutare il grado di soddisfazione rispetto all’esecuzione del contraente uscente. L’attuale Associazione riconfermata sono almeno 20 anni che gestisce la scuola di musica comunale.

Non voglio trarre nessuna conclusione, ma prestare il fianco a eventuali segnalazioni all’ANAC soprattutto sotto elezioni non mi sembra una mossa intelligente, quanto sarebbe stato più imparziale e opportuno coinvolgere tutte le Associazioni culturali e musicali con un bel bando di aggiudicazione?

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